All you need is love

Dunque dove eravamo rimasti…
Il simpatico amico di penna, che proprio simpaticone non fa che rinfacciare non troppo garbatamente quelle che secondo lui sarebbero mie mancanze, l’altro giorno se ne esce con “non ci possiamo sentire per qualche giorno su fb”. Ora, tra piccioni, telegrammi, missive, e-mail, sms, whatsapp, i-message (qualsiasi cosa siano…) io proprio non vedo come senza fb non si possa comunicare. Quindi ho fatto quello che ogni donna di buon senso avrebbe fatto al posto mio. Ho piantato il muso. E lui, da persona di sesso maschile quale è, non ha minimamente colto la propria mancanza e così da allora non l’ho più sentito.
Basta scendere a compromessi e piegarsi alle volontà capricciose di gente incostante senza un posto fisso nella mia vita. Valgo più di così e devo iniziare a farmi valere per la strafantasticissimissima persona che sono. E chi non mi ama non mi merita!

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Predicare bene, razzolare male

Non eri il tipo, ma alla fine hai imparato a farmi anche i regali.

Gusti opinabili, su questo non c’è dubbio.

Però il braccialetto che quando stavamo insieme avrò indossato tre volte, che neanche non mi piace, semplicemente non mi dice niente, ora è sempre al mio polso, ci dormo, ci lavoro, ci scivolo sopra con la spugna insaponata sotto la doccia.

E il maglione (quello sì è proprio orrendo!) a forza di vedermelo addosso quasi mi piace.

Continuo a indugiare sugli oggetti che mi ricordano di te, a scrivere di te con lo stupido telefono che hai voluto regalarmi, mi crogiolo nella mia solitudine senza ben sapere cosa voglio ma restando attaccata con le unghie e con i denti a un passato passato.

I hope he buys you flowers, I hope he holds your hands, give you all his hours, when he has the chance

Ordunque eccomi di nuovo a sprecare una domenica mattina… e a peggiorare la situazione, ho aggiunto anche una merenda mattutina a base di cioccolatini artigianali che ero riuscita fino a oggi a consumare con moderazione… ma non ce l’ho fatta più, è stata una strage.

Però BUONI.

Non mi sento neanche troppo in colpa a dirla tutta, la dieta da ieri sera se n’è andata in vacanza-lampo (speriamo non finisca come con le guerre-lampo…), sarà forse perché sono un po’ malaticcia e quindi il mio lobo frontale (?) si sta lasciando un po’ andare… Meglio così!! Non capita tutti i giorni di strafogarsi di cioccolata senza sensi di colpa! Un più per il mio cervello addormentato!

C’è da dire che la mattina era probabilmente già persa quando mi sono svegliata pensando a come sorprendere il mio nuovo amico di penna (qui già presentato come l’ennesimo “‘na bottarella anche sì”) senza cadere dal mio piedistallo di ragazza per bene. Risultato: il rossetto scadente che sulle labbra non resiste cinque minuti, sulla pelle non si toglie manco con lo struccante. Good to know. Ma a volte ne vale la pena. (Oggi no, ma okay.)

Dicevo, nuovo amico di penna, nuovo fin lì visto che è già da un po’ che ci sentiamo occasionalmente. Lui però è intelligente: al “‘na bottarella anche sì”, ha la decenza di aggiungere “ma perché sei tu“, qualunque cosa questo voglia dire.

Già, chevvoldì??? Io credo sia solo una questione di averla vinta, nel momento in cui riesce nella sua impresa, non riceverò neanche un biglietto di ringraziamenti. Il perché sei tu sono indecisa se sia reale o solo un modo per (giustamente) lisciarmisi . Il ragazzo è da dire che sta a Roma, mentre i suoi a un’ora d’auto da me – il che comunque è ben sopra il Po, ergo mi parrebbe un po’ troppo impegno da investire in una tra mille, anche se naturalmente io sono bellissima intelligentissima e simpaticissima. LOL. No no, sul serio.

Mulan

Io credo sia un problema se alle quattro passate del tuo compleanno il messaggio di auguri migliore è quello automatico dell’iPhone (per il quale tra l’altro ringraziamo il Famoso ex).
Ti fa un po’ rivalutare la tua vita, capire che evidentemente hai fatto qualcosa di sbagliato (anche se il suggerimento del correttore automatico, che mi conosce bene, dice ” stupendo “), vuol dire che o non hai dato abbastanza o hai dato alle persone sbagliate o una mescolanza delle due.
Insomma forse dovrei finalmente fare di oggi l’inizio del resto della mia vita, ma sembra così difficile e diciamocelo, sbagliato, dover rivoluzionare la propria esistenza a questa età

My Prince Charming

Che poi pensavo…
Voglio un uomo alto almeno 185cm. Diciamo che il 40% passa il test. Di questi, il 37% fuma. Il 70% approssimativamente ha un quoziente intellettivo che non mi consentirebbe di sostenere una conversazione da sveglia. Già così sono messa male, a questo aggiungiamo che il malcapitato dovrebbe essere anche carino, simpatico e con fissa dimora, e sono abbastanza sicura che l’insieme risulti nullo.

We are all alone in the end

Miley Cirus era quella delle 7 cose che odio di te.
Solo sette?!
Odio il tuo principio di calvizie
Odio il tuo sorriso sfacciato e falsamente sincero
Odio la tua camicia dentro le mutande appena tornato dal tribunale
Odio le tue maglie a collo alto
Odio il tuo odore di tabacco e lavoro
Odio le tue mani decise
Odio la fede invisibile al tuo anulare
Odio i tuoi capelli troppo corti e la barba troppo lunga
Odio il tuo corpo robusto ma fatto di muscoli tesi sotto il mio tocco (pesante)
Odio le tue false promesse
Odio le parole al vento
Odio le emozioni provate e negate
Odio che anche a te dedico troppi pensieri e slanci ambigui di sentimenti non corrisposti.

You’re gonna fucking miss me when I’m gone

Era tutto così semplice quando per esprimere il tuo disappunto verso un maschio indegno bastava ignorarlo durante la ricreazione, o passargli davanti senza salutarlo alla fermata del bus. Bei tempi. E avevi subito la cartina tornasole di quanto poco gliene fregasse di te da 0 a 0. Finita lì, mettevi il broncio, ne sparlavi con le amiche per un mesetto (o più, se era vero amore), e alla fine amici come prima, ma tanto non eravamo amiche coi maschi.
Invece no, adesso siamo cresciute, c’è internet, le persone (perché diciamocelo, “uomini” è una parola grossa) non sono più nel cortile di casa o alla fine della strada, non li vedi più, e gli occhi nelle selfie non parlano a te, non parlano neanche di te.
Che brutto mondo dove cercare l’amore.

Verrà la morte e avrà i miei occhi

Così alla fine ho ceduto.
Sono donna, e se penso troppo a una cosa sbagliata, alla fine la faccio.
Così ho ri-scritto alla bottarella, e lui ha continuato a non rispondere. E io penso che davvero assumo troppo il meglio delle persone. Mi illudo che essendo già abbastanza difficile trovare qualcuno con un cervello, questo sia garanzia di elevazione morale ma evidentemente mi sbaglio nella maniera più assoluta.
La gente è diversa: c’è pur sempre lo stupido dal cuore d’oro oltre al fesso, e così aimé ci sono intelligenti canaglie che passano nella vita prendendo il dovuto e dando a propria discrezione, senza dare peso alle parole e dandole senza pensarci due volte, senza neanche ricordarlo, o ricordandolo, ma non onorando il patto sociale implicitamente stipulato.
Siete brutta gente, sappiatelo.